giovedì 17 marzo 2011

Borini, lo Swansea per rinascere


di Marco Tarozzi

Fabio Borini in prestito allo Swansea, di qui a fine stagione. Doveva finire a Parma, si ritrova in Galles.
«Sì, nella città natale di John Charles. Spero che sia di buon auspicio...»
Come è finito da quelle parti?
«Il tecnico è Brendan Rodgers, che mi ha allenato nella squadra riserve del Chelsea. Ha un bel gruppo, in corsa per la promozione in Premier, e da un po’ di tempo insisteva per avermi in prestito».
Un bel gesto di fiducia.
«Infatti. Sono terzi in classifica e vogliono fare di tutto per salire di categoria. Hanno pensato a me, la cosa mi dà stimoli».
Sarà Championship e non più Premier. Ma il fascino non manca.
«Sicuro. Già sabato giocheremo contro il Nottingham Forest, che è nella top 6 della classifica. Poi sfideremo squadre come Hull City, Barnley, Portsmouth che sono scese proprio dalla prima lega inglese. Ma la mia scelta è dettata da altre motivazioni».
Ce le racconti.
«L’idea di poter giocare con continuità in una categoria comunque importante, di qui a fine stagione. Ne ho bisogno. Sono tornato dopo un lungo infortunio e ho dimostrato di saper trovare ancora la strada del gol, proprio come facevo prima. Se vado in campo, posso dimostrarlo meglio».
Con Ancelotti era dura.
«Sì, ma il fatto che la strada della prima squadra fosse più chiusa non intacca il rapporto col tecnico. Se qualche incomprensione c’è stata, l’ho avuta con la società».
Nove partite a Swansea e una porta mai chiusa a Parma. Sarà comunque lì il futuro, l’anno prossimo?
«Il discorso non è chiuso, è vero. Ma oggi non posso pensare a questo. La stagione non è finita e devo pensare a me stesso. In questo momento sono un giocatore in cerca di un posto per il prossimo anno. Devo dimostrare qualcosa. Tutto qui».
Sta seguendo il campionato del suo Bologna?
«Eccome. Ho vissuto con preoccupazione i problemi societari, ed è stato bello vedere un gruppo capace di lasciarli fuori dal campo, anche nei momenti più difficili. Nei tre mesi di riabilitazione ho frequentato Isokinetic, ho visto i giocatori, ho parlato con loro. Sono felice per quello che hanno fatto».
Il suo amico Casarini si sta specializzando nel ruolo di terzino.
«Fede può coprire molti ruoli. E del resto, anch’io pur di giocare starei anche in porta...»
Anche allo Swansea?
«Forse. Ma è meglio pensare a far bene davanti»
Come faceva John Charles.
«Magari».

L'Informazione di Bologna, 18 marzo 2011

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