venerdì 2 settembre 2011

Setti: "Questo è un Bologna più forte"


di Marco Tarozzi

Maurizio Setti, le porte del mercato sono definitivamente sbarrate. È il momento di tirare le somme.
«Io credo che il Bologna si sia mosso tutto sommato bene, in un contesto che in generale è tutt’altro che positivo. Ci siamo comportati al di sopra della media. Ho visto squadre come Palermo, Roma, Lecce, Novara, come lo stesso Parma, correre ai ripari negli ultimi giorni. Quando il Genoa prende Caracciolo all’ultimo istante, anche se parliamo di un giocatore di valore, significa che non sta seguendo una strategia».
Il Bologna invece ha sempre avuto le idee chiare?
«L’unico rammarico è quello di aver perso troppo tempo nello sfoltire la rosa. Un po’ abbiamo peccato di superficialità, un po’ ci si è messo anche qualche procuratore che non ci ha aiutato a risolvere il problema».
Quello di Gimenez, intende?«Al di là dei nomi, io credo che gli agenti dovrebbero far capire ai loro assistiti che in giro c’è della crisi, che a volte certe sistemazioni che sembrano un passo indietro sono il loro bene. Comunque, abbiamo anche attraversato qualche temporale. L’addio di Pedrelli e quello di Bagni, oltre al fatto che abbiamo preso la società a fine aprile, abbiamo dovuto attendere la certezza della permanenza in A e abbiamo avuto, a conti fatti, due mesi e mezzo per costruire la squadra».
Che oggi la soddisfa?
«Io la ritengo più forte di quella dello scorso anno. Mi spiace che molti stiano tirando conclusioni senza attendere il risultato finale. Oggi nessuno può dire se siamo meglio o peggio, aspettiamo almeno cinque partite prima di fare bilanci. Se posso permettermi una considerazione, questa città ha un vizio: prendi un giocatore ed è troppo giovane o troppo vecchio, non è adatto alla piazza, cose così. ma io ricordo uno come Marazzina che dopo un anno da cannoniere della squadra ha visto le partite dalla tribuna per la stagione successiva. Voglio dire: il calcio cambia e in questo mercato noi ci siamo comportati meglio di società come Cagliari, Genoa, alla pari con il Parma. Abbiamo ragazzi di sicuro avvenire come Taider, Khrin, Crespo, diamogli il tempo di mostrare quello che valgono».
Non giriamoci intorno: avete ceduto Della Rocca l’ultimo giorno. Era una potenziale bandiera rossoblù.
«Il Bologna ha fatto un’operazione vantaggiosa per sè e per il giocatore, che va a giocare a Palermo, in una squadra ambiziosa, e a guadagnare più di quello che gli avevamo appena assicurato col rinnovo di contratto. Abbiamo ceduto metà Della Rocca, e ribadisco metà. Ma tenuto Ramirez, come promesso. E ce l’avevano chiesto ancora, come sapete. E anche per Mudingayi si era fatta sotto l’Atalanta, ma noi abbiamo tenuto duro. L’operazione Della Rocca è stata positiva per tutti. Ed è arrivato un nazionale greco di ventiquattro anni, non dimentichiamolo».
Avete tenuto il gioiellino Ramirez. E adesso dovrete recuperarlo alla causa.
«Credo che per il bene della società e soprattutto suo debba far vedere il suo vero valore. E sono certo che lo farà, Bisoli sarà ben contento di fargli capire certe cose. Io sono il primo estimatore di Gaston, sono certo che diventerà un campione. Grazie al Bologna arriverà a chissà quali traguardi. La Fiorentina ha fatto una grande squadra, ma se lui tiene botta in questo gruppo un giorno avrà spazi anche più immensi davanti a sè. A quell’età, i margini li ha».


L'Informazione di Bologna, 2 settembre 2011

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